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26 e 27 febbraio - IL PROCESSO


Il 26 e il 27 febbraio, ore 21:00

presso lo SPAZIO ISV

Via Einaudi, 23, fraz. Rotta di Travacò Siccomanrio

In Scena Veritas presenta la sua nuova produzione

"IL PROCESSO" di Franz Kafka

con Luca Ramella
traduzione e adattamento: Laura Bianchessi - regia: Laura Bianchessi e Luca Ramella.

" Qualcuno doveva aver calunniato Josef K. poichè senza che avesse fatto alcunchè di male una mattina venne arrestato".
E' la vicenda oscura e incomprensibile dell'impiegato di banca Josef K., che viene accusato di una colpa ignota e vede affidato il suo tragico destino ad un misterioso tribunale.
Un montaggio cinematografico ed una miriade di personaggi e situazioni affidate ad un unico attore, per la messa in scena moderna e originale di uno dei più grandi romanzi della letteratura contemporanea.

GUARDA IL TRAILER SU http://www.youtube.com/watch?v=eunsbiKhHOc

Ingresso Euro 10.00 (ridotto di legge Euro 8.00)


Per info e prenotazioni: 339.5373945


Dopo lo spettacolo tarallucci e vino!



VI ASPETTIAMO!

domenica 20 febbraio, ore 16 - SCARRA E PIPPI!!


DOMENICA 20 febbraio , ore 16.00
torna Piccoli Argini, la rassegna di teatro ragazzi

presso Spazio ISV, via Einaudi, 23 - fraz. Rotta di Travacò Siccomario

con

Scarra e Pippi, una notte da non buttare!


Tratto da Scarra e Pippi – Una notte da non buttare
libro di educazione ambientale per l’anno scolastico 2009/10 di Cinzia Bianchi
edito dalla Provincia di Pavia

Produzione In Scena Veritas
Riduzione teatrale curata da M. Elisa Calderoni
con Alessandro La Manna, Manuela Malaga, Giuseppe Muliere
Regia M. Elisa Calderoni e Alessandro Chieregato

Lo spettacolo Scarra e Pippi è inserito nelle attività di educazione ambientale della Provincia di Pavia, settore Tutela ambientale

Una notte, in cui la luna e le nubi curiose fanno da contorno, una guardia ecologica volontaria, Gev, ha deciso di scoprire chi è il "malandrino" che rovina quello che una volta era un bel giardinetto, ora ingombrato da rifiuti di vario genere.
Arrivato al giardinetto Gev La Guardia incontra i suoi due abitatori: la Maestra Scarra Faggio e il suo amico e vicino Pippi Strello.
Comincia così uno strano viaggio nella storia dei rifiuti che si concluderà con la consegna alla maestra Scarra di un importante libricino da utilizzare a scuola
e che contiene un messaggio importante, un messaggio che la maestra dovrà insegnare ai suoi allievi.

Un racconto fantasioso sulla gestione dei rifiuti dall’epoca romana ad oggi che usa il verbo divertire per coniugare storia, educazione ambientale e civica, rispetto di sé e dei propri luoghi, cura e amore per il mondo attorno a noi.


Dopo lo spettacolo: come sempre MERENDA per tutti!!!

RITORNA IL CONCORSO "Disegna il tuo personaggio preferito!"

i 3 disegni selezionati vincono il biglietto per il prossimo spettacolo in scena il 6 marzo, Il Tamburino Tadzebao!


! PRENOTAZIONE CONSIGLIATA !

Ingresso Euro 5.00 (bambini al di sotto dei 3 anni gratuito) -Euro 8.00 adulti

PER INFO E PRENOTAZIONI: 339.5373945

Sabato 12 febbraio, ore 21.00 - EN PASSANT

Per il secondo appuntamento con la rassegna Argini Teatro Festival
lo SPAZIO ISV ha il piacere di ospitare "La Cattiva Compagnia" di Lucca

SABATO 12 Febbraio 2011, ore 21:00

presso lo SPAZIO ISV (Via Einaudi, 23 - fraz. Rotta di Travacò Siccomario)

va in scena La Cattiva Compagnia in

"En passant"

di Raymond Queneau


Regia: Giovanni Fedeli - Con: Filippo Battaglia, Roberto Benedetti, Alessandro Cinquini, Elisa D'Agostino, Ilenia Ridolfi, Tiziana Rinaldi,Tiziano Rovai.


Nei misteriosi e sinistri sotterranei del metrò di una grande città, si incontrano alcuni personaggi alla deriva,alcuni dei quali sono degli sbandati che sopravvivono di espedienti, altri invece sono dei piccoloborghesi in cerca di emozioni forti.
Tutti costoro sembrano essere solo viaggiatori di passaggio, "en passant", persone frettolose in attesa di un metrò che li conduca a casa o chi sa dove,
ma che in realtà si attardano in questo posto poco raccomandabile, chi dedito a loschi traffici, chi in cerca di fugaci avventure galanti,
chi perso nella patetica illusione di aver trovato l'amore travolgente, chi ormai invischiato in ripetitivi e pericolosi menages.

Queste premesse danno luogo ad intrecci e situazioni paradossali e sorprendenti, in un vorticoso e dinamico susseguirsi di eventi ed emozioni, affrontati con leggerezza e con una buona dose di sarcasmo e di umor nero.



Ingresso Euro 10.00 (ridotto di legge Euro 8.00)
Per info e prenotazioni: 339.5373945

COME SEMPRE LA SERATA FINIRà A TARALLUCCI E VINO!! VI ASPETTIAMO!

Due giornate per la Memoria, sabato 29 e domenica 30 gennaio


Carissimi Amici e Soci ISV,
Per due giorni, sabato 29 e domenica 30 gennaio, sul palco dello Spazio ISV celebriamo la Giornata della Memoria in ricordo delle vittime dell'olocausto.
Ecco il programma in dettaglio:

Sabato 29 gennaio, ore 21.00
presso Spazio ISV - via Einaudi, 23, Travacò Siccomario

l'Associazione Teatrale In Scena Veritas
presentanta:
Yossl e Peter, l'invidia di Caino
Con Andrea Bonelli e Alessandro La Manna
regia Massimo Giacomantonio e Tiziano Rossi

Due protagonisti: Peter, commerciante tedesco in rovina dopo la pace di Versailles che ha annichilito la sua Germania;
e Yossl, sarto ebreo che conduce una vita serena in quel di Varsavia.
Le esistenze dei due protagonisti si avvolgono e si sfiorano senza mai incontrarsi - separate per sempre da un impenetrabile velo di pregiudizi - e attraversano i decenni che, dalla fine della Grande Guerra, portano all'Olocausto.
Uno spettacolo che è prima di tutto una cronaca di due vite come tante e che riesce ad esporre al pubblico una spietata analisi delle strade che hanno condotto allo sterminio.

A seguire:
Musiche Klezmer e della tradizione ebraica
arrangiate dai RoytKlezmorim

Camilla Giordano - Violino, viola
Fernando Rossi - Clarinetto
Ambrogio Dalò - Chitarre e pedalini elettronici
Paolo Malusardi . Fisarmonica, Bandoneon
Marco Sannella - Contrabbasso
Giacomo De Barbieri - Percussioni


Domenica 30 gennanio, ore 16.00
dopo la replica dello spettacolo
Yossl e Peter, l'invidia di Caino

saliranno sul palco i giovanissimi allievi del "Corso ISV Adocrescere Improvvisando", sei ragazzi tra i 12 e i 16 anni, i quali presenteranno una prova aperta dedicata ai monologhi della Memoria... (testi tratti da "Il Bambino con il Pigiama a Righe" - romanzo di John Boyne e omonimo film di di Mark Herman, da "La Vita è Bella", film Oscar di Roberto Benigni e dal romanzo "Diario di Anna Frank", di A. Frank.

"I Monologhi della Memoria..."
con Mattia Cafieri, Ada Damiani, Giulia Comotti, Sara Filippini, Gabriela Perez, Rebecca Zucchini
Insegnante: M. Rita Minchiotti


Vi aspettiamo!

Tanti auguri e tante novità

Cari amici, con immenso piacere vi annuciamo che la 5^ edizione di Argini Teatro Fesfival avrà inizio con il nuovo anno, in occasione della Giornata della Memoria(sabato 29 e domenica 30 gennaio - con Yossl e Peter).
Anche Piccoli Argini riprenderà il 23 gennaio con una nuova produzione In Scena Veritas, "Giacomina e i fagioli magici"!
Le rassegne si svolgeranno come ogni anno presso lo Spazio ISV che troverete completamente rinnovato.




















Vi aspettiamo quindi con il nuovo anno e nel frattempo vi auguriamo di trascorrere delle felici feste ed un 2011 ricco di belle sorprese!

Lo Staff di In Scena Veritas

sabato 26 giugno- LA TRILOGIA DELLA VILLEGGIAUTRA

Cari Amici,
torna la Trilogia della Villeggiatura nell'ambito della manifestazione
Piazza di Sera organizzata dal Comune di Travacò Siccomario

saremo in scena
sabato 26 giugno, ore 21.00
presso la storica cornice
della piazza di Santa Maria (piazzale della chiesa)
a Travacò Siccomario (PV) -
SPETTACOLO ALL'APERTO - Ingresso GRATUITO!!























LA TRILOGIA DELLA VILLEGGIATURA di C. Goldoni
regia Luca Ramella
con Andrea Bonelli, Mauro Cattaneo, Alessandro Chieregato,
Elisabetta Corona, Massimo Giacomantonio,
Manuela Malaga, Francesca Timi

"L'innocente divertimento della campagna è divenuto a' dì nostri una passione, una manìa, un disordine…": con questa frase Carlo Goldoni comincia la presentazione della sua Trilogia, fortunata opera costituita da tre commedie consecutive: Le Smanie per la Villeggiatura, Le Avventure della Villeggiatura, Il Ritorno dalla Villeggiatura.
L'opera, rappresentata per la prima volta al Teatro S. Luca di Venezia nel 1761, costituisce un alto esempio di satira di costume, che appunta i suoi strali contro la superficiale moda del villeggiare, prendendosi gioco dei suoi aspetti più ridicoli e stravaganti, rappresentati da personaggi che privilegiano l'apparire sull'essere, uno più esilarante dell'altro, e tutti più veri del vero.
La fine orchestrazione del dialogo e i graduali trapassi da una situazione all'altra nel fraseggio dei caratteri testimoniano di quella lingua "viva e conversevole", che sempre caratterizzò l'opera immortale di Goldoni. Nell'approccio a un classico lanciamo una sfida: offrire al pubblico divertimento puro, senza volgarità e eccessi, senza stravolgere il testo ma solo snellendolo, in modo da sottolinearne l'attualità.



VI ASPETTIAMO !!!
per info 339.573945

ultimo saggio ISV- AMLETA domenica 13 giugno




Dopo il successo del terzo e del primo anno di corso

Domenica 11 Giugno, ore 21.00

Teatro Cesare Volta- Piazza Salvo D'Acquisto, Pavia (quartiere Scala)

ISV presenta gli allievi del corso PROGETTO (secondo anno di corso) in

"Amleta"

liberamente tratto da Amleto di W. Shakespeare.



regia: Alessandro Chieregato e Alessandro La Manna

con: Grazia Agnetti, Claudia Bada, Lorenzo Chessa, Eleonora Cipolla, Vera Fassardi, Marianna Lupo, Tina Manicone, Sara Marchetti, Donatella Mazza, Orietta Radi, Gloria Spagnoli, Claudia Spallarossa, Tina Stroppi.


Ingresso € 8.00

Per info : 339.5373945



Il dramma ha inizio quando a Elsinore, capitale di Danimarca, si scorge lo spettro del re defunto. Esso ritorna ogni notte per chiedere al figlio Amleto vendetta, poiché è stato assassinato dalla moglie Gertrude e dal fratello Claudio, che ora regnano sulla Danimarca. Amleto, rimasto turbato dall'incontro con lo spettro, confida ciò che ha visto e sentito al suo amico Orazio, e decide di attuare un piano per accertare la veridicità delle rivelazioni di quest'ultimo; in seguito poi avrebbe vendicato il padre. Il re e la regina intanto, vorrebbero scoprire qual è la motivazione che ha reso Amleto triste e silenzioso; a questa domanda risponde Polonio, ciambellano di corte e padre di Ofelia, dicendo che Amleto è intristito dalla lontananza con l'amata Ofelia, avvisata dal fratello Laerte e dal padre stesso, dell' impossibile legame con il principe. A questo punto Amleto e Ofelia si incontrano e lui, ancora traumatizzato dalle recenti scoperte, maltratta Ofelia, e le consiglia di farsi suora, perché il suo amore non è ricambiato. Amleto può finalmente attuare il suo piano, e per farlo chiama alcuni attori che recitino il suo dramma, riproduzione del reale tradimento della regina e di Claudio e dell'omicidio del re. La reazione di Claudio è immediata, e lo spettacolo viene fermato, Amleto ha la prova innegabile della colpevolezza della madre e dello zio; Amleto poi ha un colloquio con sua madre durante il quale uccide Polonio. In seguito a quest'assassinio, Ofelia impazzisce e muore, cadendo in un fiume. Amleto viene quindi incolpato da Laerte per aver portato Ofelia alla pazzia, e per questo i due si sfidano a duello, su consiglio del re. Re Claudio e Laerte desiderano che Amleto rimanga ucciso durante questo duello a tutti i costi, quindi avvelenano la punta della spada di Laerte e la coppa da cui avrebbe bevuto il principe. Tuttavia il duello si svolge diversamente da com'era stato previsto: durante lo scontro Amleto viene colpito dalla spada di Laerte, e in seguito avviene uno scambio delle due armi quindi anche Laerte viene colpito. Intanto la regina beve dalla coppa di Amleto e quindi muore tra le braccia del figlio; Laerte prima di morire confessa all'amico il suo tradimento e i progetti sul duello fatti da lui e dal re. Amleto, ormai morente, costringe il re a bere dalla stessa coppa da cui la madre Gertrude aveva bevuto. Amleto muore affidando ad Orazio la Danimarca. Questa la vicenda per come la si conosce ma….. se i ruoli fossero invertiti ? Se Amleto fosse una donna ?



VI ASPETTIAMO!!

venerdì 11 giugno IL MANOSCRITTO GUSTAV



Venerdì 11 Giugno, ore 21.00

Teatro Lanterna
- Via Sisti, 6, Siziano (PV) (info 339.5373945)

In Scena Veritas, in collaborazione con UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare)

presenta"Il Manoscritto Gustav"
tratto da "Buonanotte Desdemona (Buongiorno Giulietta)" di A. MacDonald

regia Manuela Malaga, Maria Elisa Calderoni
con Viviana Baratti, Lorenza Bellinzone, Elena Bodini, Elisabetta Corona, Marco Giacomantonio, Lorenzo Longhi, Daniele Mancuso, Maurizio Quartiroli, Gianluca Re, Elisa Sarchi, Marco Tabacco, Francesca Timi.


Si parte da un'idea decisamente divertente: quella, cioè, che le grandi tragedie di Shakespeare non siano nate come tali, ma vadano considerate delle commedie mancate. Anzi, che il Bardo abbia saccheggiato le opere - ben più amene e leggere - di un autore precedente, mutandone definitivamente il taglio e le intenzioni. A sostenerlo alla ribalta è una svampita studiosa inglese zitella e frustrata, assistente e ghost-writer di un docente che ama senza speranza. A un certo punto, proiettata da un sortilegio in un altro spazio temporale e letterario, la donna piomba a Cipro mentre Iago sta insinuando i primi dubbi nella mente di Otello, e poi nella Verona di Romeo e Giulietta, proprio lì dove Tebaldo e Mercuzio si apprestano al fatale duello che farà precipitare la vicenda. Così, un po' goffamente, ha l'occasione di verificare la propria teoria, avvertendo il Moro dell'inganno del fazzoletto, e informando Tebaldo che egli è ormai imparentato con Romeo. Inutile aggiungere che, coi suoi interventi, l'ineffabile Costanza Ledbelly ottiene effetti abbastanza diversi da quelli desiderati…

INGRESSO A OFFERTA

il tuo contributo aiuterà la UILDM a realizzare un sogno:Il progetto "la Casa in collina"


L’idea di questo progetto nasce all’interno di U.I.L.D.M. Pavia per soddisfare vari bisogni manifestati dai soci, soprattutto da quelli con disabilità.
Un primo bisogno è quello di trovare un “luogo” dove potersi incontrare e dove poter trascorrere piacevolmente momenti di riflessione su temi da sempre oggetto di dibattito e di studio all’interno della stessa Associazione, quali “la vita autonoma”, “l’integrazione scolastica dei bambini/e e dei ragazzi/e con disabilità”, “l’integrazione sociale”.
Oltre al luogo e al desiderio d’incontro è emerso il bisogno di “bellezza”, cioè della possibilità di poter assaporare l’incanto di un “luogo” che di per sé provochi, in ogni persona, la percezione dello star bene, della “riconciliazione con l’universo”.


VI ASPETTIAMO NUMEROSI!!
per info 339.5373945

Cuori di terra alla Sala Teatro di Cava Manara- sabato 17 aprile

Cari amici vi aspettiamo per un importante appuntamento

Sabato 17 aprile, ore 21
presso
la Sala Teatro di Cava Manara
Via Vittorio Emanuele II - Cava Manara

con

CUORI DI TERRA
Memoria per i sette fratelli Cervi
Teatro dell'Orsa di Reggio Emilia

Premio Nazionale Ustica per il Teatro di impegno civile e sociale 2003
Associazione parenti delle vittime della strage di Ustica – Associazione Scenario

progetto, ideazione e drammaturgia: Bernardino Bonzani, Monica Morini.
ricerca e composizione musicale: Davide Bizzarri.
attori: Bernardino Bonzani, Monica Morini
Qui la rassegna stampa


“Qui da questo filare comincia la terra dei sette fratelli. Questa piana sono state le braccia dei sette fratelli a lavorarla, questi canali, questa vigna, ogni cosa qua intorno, l’hanno fatta i sette fratelli; e questa è la loro fattoria, quella è la stalla, la famosa stalla razionale, orgoglio dei sette fratelli, e le bestie famose per il latte e per il peso, e là sono gli alveari di Ferdinando, il quarto dei sette, l’apicoltore; ed ecco l’ala della casa che fu incendiata quella notte, ecco le finestre da cui i fratelli risposero al fuoco dei fascisti, ecco il muro contro il quale furono messi in fila a mani alzate dopo che Gelindo aveva salutato le donne e detto che resistere non si poteva più e che conveniva arrendersi per poi cercare di scappare, e Aldo aveva detto che stessero tutti tranquilli, che avrebbe preso lui la responsabilità di tutto e così anche se lo fucilavano restavano sei di loro a far andare avanti la campagna; la storia dei sette Cervi si è svolta tutta qui, in questa fattoria , su questa terra.” (Italo Calvino)


In un’aia di una corte contadina, sotto una barchessa o in una stalla, si potrebbe raccontare questa storia, il sacrificio di una famiglia reggiana unita come le dita di una mano. Così emblematica per il suo esito tragico, quella dei Cervi, rappresenta la storia di molte famiglie emiliane, di un popolo che matura una consapevolezza politica e sociale orientata verso i principi di solidarietà e di umanità, in un cammino di emancipazione che inizia sul finire del 1800 e si manifesta con l’antifascismo e la Resistenza. Ma quello che rende più singolare la vicenda dei Cervi è la grande vitalità che si intravede; il coraggio, la capacità di iniziativa, l’intelligenza, l’arguzia, il clima di allegria con cui la famiglia visse dal principio alla fine la sua tragedia.

Siamo partiti dall’oralità del racconto, come se di bocca in bocca, si facesse “filos” sulla paglia, sotto le volte della stalla. Abbiamo incontrato una grande ricchezza di situazioni, tante figure parevano venirci incontro e trasmettere una speciale energia epica. A dar linfa al racconto, le parole dei libri di Alcide e Margherita Cervi, la visione delle lettere, dei documenti e degli oggetti del Museo, gli scritti di letterati e politici. Il lavoro, però ha preso cuore e vigore grazie alle testimonianze dirette e ai racconti, come quelli di Maria Cervi, figlia di Antenore. Il punto di vista dei narratori in scena è rispettivamente quello maschile e quello femminile, come se di volta in volta a parlare fossero gli uomini, papà Alcide e i suoi figli, o le donne della famiglia, la mamma Genoveffa e le nuore, sempre presenti, a volte più silenziose, ma pronte al sacrificio e alla continuità della vita, senza perdere il senso delle cose, dei sentimenti e forse anche della storia.

La ricerca sulla parola si intreccia a quella musicale, da cui riceve forza e sentimento. Le note che accompagnano lo spettacolo sono ispirate ai fatti raccontati, attingono alle suggestioni provenienti dalla musica contemporanea e, indietro nel tempo, alla tradizione dei Violini di Santa Vittoria. Fin dal 1700 infatti, nella bassa pianura reggiana, alcuni lavoratori stagionali si dedicarono, durante i tempi morti del lavoro nei campi, alla musica da ballo, creando uno stile originale grazie al miscuglio di tradizioni che in questa zona si incontravano: dalla musica austriaca, a quella magiara ed ebraica. Musica di festa, vitalità, movimento, come nell’imbandigione di pastasciutta che la famiglia offre a tutto il paese per festeggiare il crollo del regime, all’indomani del 25 luglio 1943.

A un uomo che domanda come si possa prevenire la guerra, Virginia Woolf, nel libro Le tre ghinee, risponde: “Occorre narrare biografie”. Quasi a suggerire che, nell’imminenza di una guerra e perciò di migliaia di morti, l’antidoto migliore è quello di raccontare delle storie di vita, dell’unicità insostituibile di quelle vite, patrimoni che possono essere perduti per sempre. Nel nostro percorso di ricerca, mentre ancora raccogliamo i fili di questa storia, ci sentiamo di dire, con Maria Cervi, che ciò che più ci manca oggi, sono loro: Gelindo, Antenore, Aldo, Ferdinando, Agostino, Ovidio, Ettore. Vederli spuntare dietro ai salici, dai campi, tutti e sette con le falci sulle spalle, pronti a srotolare il loro miracolo di umanità.



PRENOTAZIONE CONSIGLIATA!
Ingresso intero Euro 10.00, ridotto di legge Euro 8.00


PER INFO E PRENOTAZIONI: 339.5373945