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26 maggio - LA CAGNOTTE di E. Labiche

Sabato 26 maggio, ore 21
nell'ambito di Argini Teatro Festival
(al posto di Teste Tonde, Teste a Punta andrà in scena:)


La Cagnotte
di Eugène Labiche


regia Claudio Orlandini

con:
Enrico Ballardini
Umberto Banti
Carola Boschetti
Cinzia Brogliato
Michele Clementelli
Luca Chieregato

Trucco: Beatrice Cammarata
Canzoni e Musiche: Gipo Gurrado, Stefano Piro
Marzio Paioni Scene e costumi: Vittoria Papaleo, Rossella Annicchiarico

La posta in gioco è… il gioco stesso!
Un pretesto, giusto per partire. Un pretesto per partire, partire per Parigi. Parigi, la capitale. I monumenti, i ristoranti, cose da vedere persone da incontrare.
Una cassa comune piena zeppa di soldi sogni e desideri. Io vorrei del tartufo, io vorrei vedere le stelle, io vorrei un amore anche piccolo ma un amore solo per me.
“La cagnotte” è presto raccontata. Mettete insieme una combriccola di borghesi che si annoiano a morte, e il gioco è fatto… l’unica cosa che conta è divertirsi, litigare per divertirsi, viaggiare per divertirsi, divertirsi per non morire.
In scena gli attori si tuffano dentro le maschere dei personaggi per lasciarcene scorgere un tratto, e poi subito via, di nuovo nella musica del quotidiano… i clown sono dietro l’angolo, basterebbe un momento di più per vederne i contorni ma se ne è già andato, si è già trasformato in un nuovo gioco.
Come va a finire lo sappiamo già, lo sappiamo subito: non ci resta che aspettare, che assistere incantati al labirinto di eventi, scoppi, musiche e capitomboli che il gioco del teatro regalerà. La cagnotte è un capitombolo continuo, un esercizio per funamboli senza filo. E il pubblico dove si mette? Assiste incredulo alla crudele commedia della vita, vede restituita sulla scena la clowneria stanca e rituale delle chiacchiere, delle risate, degli stratagemmi e delle trappole che come poveri uomini ordiamo alle spalle dei nostri simili, alle spalle di noi stessi.

Ingresso Euro 8.00 ( + 2.00 per chi non è ancora tesserato)

Presso: Spazio ISV . Via Einaudi, 23- Fraz. Rotta di Travacò Siccomario (PV)

E' vivamente consigliata la prenotazione 339 5373945

12 maggio ore 21.00 - Bella con Lafabbricadellapasta



Il prossimo appuntamento con la rassegna Argini Teatro Festival è per


sabato 12 maggio alle ore 21.00


con lo spettacolo


Bella - Omaggio a Tenesse Williams


Regia di Claudio Orlandini Con Pietro De Pascalis, Gianfelice Facchetti, Gianpaolo Gambi, Luca Ramella, Massimo Zatta Produzione La Fabbica della Pasta

Cinque uomini fanno rivivere alcune delle figure principali dei drammi di Tennessee Williams, dalla madre opprimente dello Zoo di vetro fino alla spregiudicata Blanche del Tram che si chiama desiderio, passando da La Rosa Tatuata ai Blues ed Estate e fumo. Uno spettacolo che non pretende certo di raccontare tutto il teatro di Williams, ma solo di riprodurne alcune delle inquietudini profonde e più ricorrenti: la malattia, la sessualità, l'innocenza, l'annichilimento per il "troppo amore". Temi ossessivamente presenti in tutta la produzione dell'autore, le piece teatrali tanto quanto i racconti.
Si disegna così un quadro familiare con toni ironici e grotteschi misti a pennellate di angosciante realtà. Un Williams-padre-personaggio si fa scrittore della propria storia uscendone, quasi fuggendo, per raggiungere la realtà e li trovare un escamotage, qualcosa o magari...Qualcuno che ponga fine ai loro tormenti. Una mamma riversa le proprie frustrazioni sui due figli maschi. L'ossessione per la mancanza di una figlia femmina e per un passato inquieto determina il destino dei due ragazzi imprigionandoli in ruoli che non hanno. Uno nelle sembianze femminili di Bella, l'altro sotto il carico di aspettative e responsabilità del capo famiglia in fuga. Tre personaggi che giocano tra musica, energia e "odore di chiuso". E allora il padre scrittore fugge. Fugge perché fuori dall'incubo della sua storia non può esservene un altro e fuggendo trova il suo protagonista. Un uomo ammaliato dalla finzione, dalle storie, dal cinematografo e dalle donne, innamorato di colei che più di ogni altro rappresenta l'unione di tutto questo: Anna Magnani. Un uomo disposto a fare il suo viaggio nell'ignoto che accetta di entrare.

Ingresso: euro 8.00 (+ 2.00 per chi non è ancora tesserato)
Presso: Spazio ISV. via Einaudi 23- fraz. Rotta di Travacò Siccomario (PV)Per info e prenotazioni 339 5373945

domenica 6 maggio- PINòCIO!!!



Domenica 6 maggio, ore 16.00 - Pinòcio -(Teatro ragazzi) -


tratto da Le avventure di Pinocchio di Collodi
una produzione In Scena Veritas
regia Laura Casali


con Ivana Beltrametti, Laura Bianchessi, Andrea Bonelli, Laura Casali, Mauro Cattaneo, Elisabetta Corona, Valeria Manzini


Pinocchio e il suo naso che cresce è diventato il simbolo della menzogna.
Questo burattino di legno che incontra il mondo e i suoi pericoli nascosti è, in realtà, un piccolo essere alla ricerca della "verità". Come vittima, Pinocchio inizia un viaggio dove le menzogne degli altri servono a farlo cadere nelle sue stesse bugie.
Aiutato dalla sua coscienza, il Grillo Parlante, e da una Fata un pò meno Turchina e un pò più Burina, riuscirà a scampare agli agguati del Gatto e la Volpe e a ritrovare il suo caro babbo Geppetto.
Insomma, un viaggio nel teatro della vita che disegna quadri comici e grotteschi.

In una società che, come la nostra, vive sempre più di apparenza e di finzione, è un terreno fertile per rimettere in gioco la storia di un burattino che, imparando a non mentire, diventa bambino.
Ingresso: euro 5.00

28 aprile - DUE, tutto il resto è silenzio

Il prossimo appuntamento con la rassegna Argini Teatro Festival prosegue con una produzione In Scena Veritas:

Due, tutto il resto è silenzio.

liberamente tratto da Amleto di W. Shakespeare

con Manuela Malaga e Tiziano Rossi. regia Luca Ramella.

in scena Sabato 28 aprile alle ore 21.00
presso
Spazio ISV- via Einaudi 23, fraz. Rotta- Travacò Siccomario PV
ingresso euro 8.00
è vivamente consigliata la prenotazione (339.5373945 - 0382 556649 )


Essere o non essere? Questo è il problema.
Ma se il problema fosse un altro? Come si può raccontare la storia di Amleto, principe di Danimarca, in due? Questo è il problema.
Amleto è uno dei testi più rappresentati, più amati e odiati, è il testo che più di tutti tenta di spiegarci l'inspiegabile, ma in "Due" i personaggi abbandonano gli indumenti polverosi del tempo per ricoprirsi di modernità, strizzando l'occhio a clown e artisti di strada.
Due attori decidono una notte di raccontare il dramma di Amleto dal loro punto di vista; in una baraonda di personaggi e comicità si entra ed esce dalla storia, aggrappandosi ai riferimenti scenici del testo shakesperiano e alle poche cianfrusaglie a disposizione, per arrivare alla fine ad essere completamente impigliati nella ragnatela della trama originale. Tutto il resto è silenzio.



Dal sito www.miapavia.it

Le sorprese non sono ancora finite… almeno per gli instancabili (e generosi) amici di In Scena Veritas che, il prossimo fine settimana, vi aspettano presso il loro camaleontico spazio per una mostra fotografica, una cena di compleanno ed un interessante spettacolo teatrale…

Venerdì 13 aprile, ore 21.00 verrà inaugurata la mostra fotografica “Turalei Sudan”: Angelo Mengoli racconta attraverso i suoi scatti il viaggio-reportage che l’anno scorso (aprile/maggio 2006) fece nel Sudan post-bellico.
Poche centinaia di capanne nel profondo Sud del Sudan. Un piccolo villaggio all'interno dall'ansa di un fiume alluvionale che lo circonda quasi nella sua interezza disegnando sulle mappe una circonferenza pressoché perfetta. Cerco – racconta Mengoli - di schematizzare e assorbire tempi e dinamiche, per raccontare a tutto tondo quello che vedo, senza giudizio, ospite volutamente senza diritto di parola, ma la realtà mi riserva sempre uno scatto diverso da quello immaginato, perché in ogni istante c'è la genuina e imponderabile Vita che l'Uomo si riprende nei piccoli gesti quotidiani.

Sabato 14 aprile, ore 21 l’appuntamento raddoppia, oltre alla mostra fotografica (aperta dalle 16.00 alle 18.00 e dalle 20.00 alle 23.00) vanno in scena le Scimmie Nude con la loro produzione “Emigranti” di Slawomir Mrozek.
Lo spettacolo – che fa parte del programma della rassegna Argini Teatro Festival – Un palcoscenico tra due fiumi – è un testo estremamente comico, ma anche asciutto e severo che Mrozek scrisse nel 1974, è fondato sul contrasto dialettico, sociale e culturale che mette a confronto i due protagonisti: due poveri emigranti, due uomini prima di tutto.
Un testo – spiegano gli attori - che denuncia il contrasto tra ideologia e libero pensiero, tra schiavitù e libertà, tra un potere imposto e la libertà delle proprie scelte, così da potersi finalmente riprendere la propria vita. Questa vita benedetta e maledetta che bisogna accettare comunque la si possa e la si voglia vivere.

Non c’è due senza tre… domenica 15 aprile alle 19.30 alle iniziative presentate si aggiunge anche la cena equo e solidale organizzata dall’Associazione C.A.F.E in occasione della sua festa annuale, a seguire (ore 21.00) lo spettacolo Emigranti.


Informazioni
Mostra fotografica "Turalei, Sudan"
fotografie di Angelo Mengoli.
Quando
: venerdì 13 aprile dalle ore 21.00 (inaugurazione)
Orari: venerdì 13 ore 21.00-23.00; sabato 14 ore 16.00-18.00; 20.00-23.00; domenica 16.00-23.00

Emigranti
di Slawomir Mrozek; produzione Scimmie Nude -
con Igor Loddo e Andrea Magnelli - regia Gaddo Bagnoli.
Quando: sabato 14 aprile alle ore 21.00
Ingresso:
euro 8,00

Cena equo e solidale
Organizzata dall'associazione C.A.F.E
Quando:
domenica 15 aprile dalle ore 19.30
Ingresso: aperto a tutti - Euro 12.00 (cena + spettacolo)

Dove: Spazio ISV – Associazione Teatrale In Scena Veritas , Via Einaudi, 23 – Frazione Rotta di Travacò Siccomario. Tel. 339 5373945

Mostra Turalei, Sudan - fotografie di Angelo Mengoli


Inaugurazione venerdì 13 aprile ore 21.00
Sabato 14 aprile ore 16.00/18.00, ore 20.00/23.00 - ore 21.00 Spettacolo EMIGRANTI produzione Scimmienude (eruo 8.00)
Domenica 15 aprile 16.00/23.00 - dalle 19.30 festa Associazione C.A.F.E, Bottega per il mercato equo e solidale - ore 21.00 circa spettacolo EMIGRANTI. (euro 12.00)

Qualche foto....



Plignio al trucco














... la vestizione Glug







due guanciotte per Doroteo

1 aprile, ore 16.00 - AH MARE! spettacolo per ragazzi


AH, MARE!
con Elisa Calderoni, Sandro La Manna, M.Rita Minchiottisceneggiatura e regia Tiziano Rossi

Lo spettacolo è semplice, divertente, ma anche fitto di emozioni e pervaso da una grande magia, in cui riecheggia il ritmo del mare, con le sue note azzurre ma anche le sue brutture, e quindi offre spunti di riflessione sui grossi problemi ambientali legati al mare, sulla presenza a volte ingombrante dell'uomo, ma al tempo stesso così importante per la salvaguardia di questo ambiente, ma ci porta a riflettere anche sull'amicizia, sul rispetto generazionale, la voglia di arrivare, il mito, il desiderio di essere famosi, la fuga, la libertà.
E' uno spettacolo creato con la tecnica dell'improvvisazione e che utilizza per la sua messa in scena un linguaggio teatrale costituito dall'equilibrio tra movimento, musica e luci. Riesce in questo modo a raggiungere l'emotività degli spettatori, cercando di sensibilizzarli al maggior rispetto della natura.

Destinato a bambini dai 3 ai 13 anni, lo spettacolo è apprezzato dai più piccoli, che vengono rapiti dai colori e dalle musiche coinvolgenti e dai richiami al circo e alla clownerie, e dai più grandi, che riescono a cogliere gli aspetti più profondi e didattici del testo.

La trama - Doroteo è un mozzo che sogna di diventare capitano di una nave tutta sua. Un giorno, mentre è impegnato nelle pulizie della stiva, scopre la presenza di un pesce pagliaccio, Plignio, giocoliere nel più grande circo sottomarino del mondo, catturato per essere rivenduto. Sarà Glug, spirito del mare, un tempo bellissimo ma ora rovinato da una trappola di rifiuti, ad aiutarli in questa loro avventura alla ricerca dei veri valori.


Dopo lo spettacolo verrà offerta la merenda ai bambini che se vorranno, in caso di bel tempo, potranno giocare con i personaggi dello spettacolo nel cortile del teatro.

Prossimo appuntamento - sabato 24 marzo, ore 21



IL TUO VOLTO DOMANI


di e con Franca Graziano


produzione Motoperpetuo



Tradita e abbandonata dal compagno, una donna di mezza età trascorre qualche giorno in una beauty farm, ove segue un programma di cure dolci per “rinascere”: tra maschere, massaggi e bagni termali, il dolore di un’esperienza devastante si scioglie in una risata panica sulla fragilità e la tenerezza della condizione umana… dalle note dolenti de ”La voce umana” di Jean Cocteau ai versi tragici di Didone abbandonata dell’”Eneide”, alle pagine squisite di Javier Marias sull’inconoscibilità di chi ci è accanto, le azioni della protagonista si stemperano in un registro tragicomico grazie ai cenni disseminati qua e là sulle improbabili terapie salvifiche di corpo e anima, che vorrebbero garantire fatuo benessere in una società che si ostina a svalutare e mercificare sentimenti ed emozioni…



Anche in questo caso, come in ARMATI MIO CUORE, la piece sulle madri figlicide, mi premeva mettere a fuoco il fatto che molti drammi emotivi nella nostra società vengono sviliti, vissuti in solitudine e nell’indifferenza generale, salvo esplodere talvolta in violenza e morte, salendo così alla ribalta della cronaca nera: la casistica odierna degli omicidi dovuti all’abbandono è impressionante, ma se ne parla pochissimo. In realtà, l’esperienza dell’abbandono è devastante, al punto che non a caso le grandi tragedie del teatro classico ne hanno fatto il loro fulcro drammatico.
Altra analogia con il monologo precedente consiste nel metodo utilizzato nel dare forma e poesia teatrale ai miei lavori, cioè quello del montaggio drammaturgico di testi e linguaggi differenti.
Parlando di abbandono, non poteva mancare “LA VOCE UMANA” di J. Cocteau, un testo sacro per i teatranti, che io ho rivisitato e coniugato con alcuni passaggi di Javier Marias, scrittore spagnolo contemporaneo, con la maledizione di Didone abbandonata dell’Eneide, intrecciando parole letterarie con stralci di riviste femminili e programmi dei centri di benessere: nella stesura, mi hanno accompagnato le riflessioni di un bellissimo saggio sul tradimento del filosofo J. Hillman
Ma il plot non è triste: ho utilizzato un registro tragicomico, primo perché esiste anche una consolidata tradizione comica su questi temi, poi perché oggi, in particolare, il dilagare di improbabili ricette salvifiche che bombardano individui in crisi esistenziale da riviste e siti internet fa veramente molto molto ridere…Idromassaggio, maschere antirughe e personal trainer vengono venduti come cura dell’anima ferita, come rimedio contro il male di vivere!

Franca Graziano